Comune di Camino al Tagliamento

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Gorizzo e la villa Colloredo - Mels

Gorizzo è un borgo costruito attorno alla villa Colloredo - Mels (ora Mainardi - Bianchi) e presenta aspetti architettonici e paesaggistici di particolare suggestione ed interesse ancora intatti.

villa col
chiesa

La villa è caratterizzata da una massiccia costruzione residenziale, affiancata da due barchesse allungate, con la facciata principale a nord che si specchia su un corso d’acqua e si apre su un vasto prato erboso, chiuso ad emiciclo da un basso muretto di acciottolato.

La facciata a nord presenta un’elegante balconata a trifora, in pietra; al centro della serliana, l’apertura più alta ad arco, è sormontata da un piccolo timpano. Le alte finestre rettangolari, ben scandite, che si aprono sul prospetto, presentano riquadrature in pietra.
La facciata posteriore, con motivi ornamentali più sobri, guarda su un vasto parco, ove vi sono alcuni corpi rustici minori.

Le due ampie barchesse, simmetriche, sono in linea con il corpo principale, pur essendo leggermente discoste dallo stesso; esse contribuiscono a definire "un affaccio pubblico" imponente, che viene ancor più sottolineato dall’estensione del prato antistante e dal basso muretto.

Sul lato nord della strada si trova la chiesetta di Gorizzo dedicata a S.Canziano, la cui costruzione risale al Quattrocento (ma le preesistenze sono più antiche, infatti quando, nel 1349, i Conti Colloredo - Mels "acquistano Goriz", già esiste una chiesetta, dipendete dalla Pieve di Codroipo).

angeli

Soggetta ad interventi di restauro nel corso del ’600 e ’700, è caratterizzata dall’assenza di atrio, e presenta un’aula rettangolare, con travatura a vista, ed un coro quadrato con volta schiacciata, a crociera, con raffigurati I Quattro Evangelisti. La chiesetta è circondata da un piccolo cimitero, delimitato da un muretto in sassi.

Sotto l’aspetto paesaggistico è pregievole l’area a sud della villa con querce secolari, ch rappresentano un magnifico esempio di quello che poteva essere il paesaggio prima dell’agricoltura intensiva.